{"id":40,"date":"2018-12-13T10:11:21","date_gmt":"2018-12-13T09:11:21","guid":{"rendered":"http:\/\/demoti.codebase.it\/?page_id=40"},"modified":"2019-01-30T10:41:11","modified_gmt":"2019-01-30T09:41:11","slug":"rattus-norvegicus","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/?page_id=40","title":{"rendered":"Rattus Norvegicus"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/demoti.codebase.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RattusNorvegicus.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-569\" width=\"698\" height=\"426\" srcset=\"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RattusNorvegicus.jpg 507w, https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/RattusNorvegicus-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 698px) 100vw, 698px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il&nbsp;ratto norvegese, noto anche come&nbsp;ratto marrone,&nbsp;ratto grigio,&nbsp;ratto delle chiaviche,&nbsp;surmolotto&nbsp;o&nbsp;pantegana&nbsp;\u00e8 un mammifero roditore&nbsp;della famiglia dei&nbsp;Muridi. \u00c8 la specie pi\u00f9 comune e diffusa di Rattus, presente praticamente in tutto il mondo<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/demoti.codebase.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/WIN-248-558-246.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-570\" width=\"704\" height=\"470\" srcset=\"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/WIN-248-558-246.jpg 640w, https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/WIN-248-558-246-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/WIN-248-558-246-360x240.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 704px) 100vw, 704px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"color:#086e0b\" class=\"has-text-color\"><strong>Distribuzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In natura, la specie \u00e8 associata a fiumi, stagni ed in genere a sorgenti permanenti d&#8217;acqua anche salmastra, dal livello del mare alla media collina: si tratta tuttavia di una specie spiccatamente antropofila, che predilige ambienti ad antropizzazione forte e permanente, colonizzando le fognature (da cui il nome di &#8220;ratto delle chiaviche&#8221;, in contrapposizione al ratto dei tetti&nbsp;che predilige aree asciutte), le discariche ed in generale le zone dove vi \u00e8 una forte dispersione di cibo e una scarsa igiene.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"color:#086e0b\" class=\"has-text-color\"><strong>Aspetto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il pelo \u00e8 corto ed ispido ed ha un colore che va dal grigiastro al bruno, con brizzolature nere o bianche sul dorso: verso il ventre, il colore tende a divenire man mano pi\u00f9 chiaro, fino a sfumare addirittura nel bianco sul basso ventre.Il corpo \u00e8 di forma piriforme, con quarto posteriore arrotondato e testa di forma squadrata, che costituisce la principale differenza dal ratto nero, il quale possiede invece un muso pi\u00f9 pronunciato ed altre caratteristiche differenti a livello osseo<\/p>\n\n\n\n<p style=\"color:#086e0b\" class=\"has-text-color\"><strong>Riproduzione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In condizioni favorevoli, i ratti grigi possono riprodursi durante tutto l&#8217;arco dell&#8217;anno, arrivando in media a dare sette nidiate l&#8217;anno per ciascuna femmina: alle alte latitudini o nelle aree montane, durante i mesi pi\u00f9 freddi il ritmo riproduttivo viene rallentato, anche se mai fermato del tutto. La femmina ha un estro che dura circa sei ore e durante il quale essa si accoppia promiscuamente coi maschi, arrivando a venire montata fino a cinquecento volte.<br>La gestazione&nbsp;dura fino a 24 giorni, al termine dei quali vengono dati alla luce da tre a quindici cuccioli del peso di 6 g ciascuno, ciechi, sordi e nudi: essi sono tuttavia in grado di emettere ultrasuoni per sollecitare la madre a stare attenta nel muoversi o a dar loro la poppata.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"color:#086e0b\" class=\"has-text-color\"><strong>Alimentazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di animali tendenzialmente onnivori, che tuttavia preferiscono nutrirsi di carne quando se ne presenti l&#8217;occasione: gli esemplari che vivono in aree urbane si nutrono principalmente di scarti, mangiando praticamente tutto ci\u00f2 che di commestibile riescono a reperire: possono nutrirsi senza conseguenze nefaste per l&#8217;organismo anche di cuoio e sapone. Uno studio del 1964&nbsp;port\u00f2 in evidenza il fatto che i cibi preferiti dai ratti erano le uova strapazzate, la pasta al formaggio&nbsp;ed il mais&nbsp;tostato, mentre i meno graditi erano pesche barbabietole e sedano crudi<br>In natura, la specie tende a nutrirsi in massima parte di cereali,&nbsp;anche se vi \u00e8 una variazione di dieta a seconda della popolazione presa in considerazione: i ratti che vivono in aree fluviali o vicine al mare, ad esempio, possono cacciare il pesce e molluschi&nbsp;catturandoli con le zampe anteriori, mentre quelli di aree povere di cibo di origine vegetale possono ripiegare sugli uccelli&nbsp;ed i loro nidiacei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il&nbsp;ratto norvegese, noto anche come&nbsp;ratto marrone,&nbsp;ratto grigio,&nbsp;ratto delle chiaviche,&nbsp;surmolotto&nbsp;o&nbsp;pantegana&nbsp;\u00e8 un mammifero roditore&nbsp;della famiglia dei&nbsp;Muridi. \u00c8 la specie pi\u00f9 comune e diffusa di Rattus, presente praticamente in tutto il mondo Distribuzione In natura, la specie \u00e8 associata a fiumi, stagni ed in genere a sorgenti permanenti d&#8217;acqua anche salmastra, dal livello<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":419,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":578,"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/40\/revisions\/578"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/419"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.teknoitaliaservice.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}