TARLO DEL LEGNO

 Questo insetto si nutre della polpa del legno. La sua disposizione xilofaga è infatti all'origine del più comune appellativo di tarlo del legno.

Di forma cilindrica, con elitre marrone scuro. Raggiunge una lunghezza che varia tra i 3 e i 5 mm. Il pronoto è simile ad un cappuccio da frate che copre la testa dell'insetto. Le antenne sono separate alla base e caratterizzate dal fatto che gli ultimi tre articoli sono considerevolmente più lunghi e larghi dei precedenti.

La presenza dei fori sulla superficie legnosa è indicativa quindi di uno sviluppo già terminato. All'interno del legno restano infatti soltanto le gallerie vuote, gallerie che rappresentano una grave minaccia sia per la salute di fusti vivi che per l'integrità della mobilia d'appartamento, in quanto compromettono le funzioni vitali nei primi e la stabilità e robustezza nella seconda. Le condizioni di temperatura minima necessaria all’accrescimento del tarlo del legno è di 13-14 °C e l’umidità relativa deve essere superiore al 50%.

 



ANOBIO DEL PANE E DEL TABACCO

L'adulto di colore bruno, misura dai 2,5-3 mm. E' caratterizzato da antenne con segmenti dentellati. La femmina depone da 20 a 100 uova che vengono deposte minimo a 15°C, lo sviluppo larvale avviene a 37-40°C.Le larve scavano gallerie nei materiali attaccati rendendoli cosi inidonei all'utilizzo. Attaccano non solo sigarette e sigari ma anche le bustine di carta-filtro di thè e camomilla. Attacca anche farina, frutta secca, semi di varie piante e pesce.


 


 



 



 

   



PUNTERUOLO DEL GRANO

 La Calandra del grano o Punteruolo del grano è un piccolo insetto curculionide (circa 3–5 mm di lunghezza), di colore marrone, con tonalità variabili chiare o scure; presenta un lungo rostro ed antenne rossastre genicolate. Le ali posteriori sono assenti, per cui è incapace di volare; le zampe sono bruno-rossastre.

Come indica il nome volgare, la Calandra del grano è un fitofago che attacca vari cereali in magazzino, con particolare riferimento al frumento, all'orzo, al mais ed alle paste alimentari. Il danno si manifesta sulle carossidi ed è determinato dagli adulti, ma soprattutto dalle larve.

La Calandra sverna come adulto e compie da 3 a 6 generazioni all'anno. Si ricorda anche la Calandra del riso o Punteruolo del riso  che provoca sul riso danni analoghi alla specie descritta.

 

 

 

 TRIBOLIO DELLE FARINE

Di colore rosso- bruno a bruno scuro questo insetto misura dai 3 ai 4 mm di lunghezza. La femmin adepone tra le 350 e 400 uova. Vivono circa 1,5 anni, il maschio fino a 2. Questo insetto ricerca preferibilmente derrate polverose e ricche di amidi come farina, semola e crusca, ma l'elevata polifagia gli consente di nutrirsi anche di arachidi, legumi, frutta secca, cacao e cioccolato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


TIGNOLA

La Tignola fasciata del grano Tarma del cibo è un insetto che infesta le farine di cereali, le paste alimentari, la frutta secca, le sostanze organiche animali conservanti, le carossidi di cereali ecc. L'adulto è una farfalla che può raggiungere anche 20 mm di apertura alare, le ali anteriori presentano, alla base, una fascia di color crema e nella parte distale una fascia di colore bruno-arancio, separate da una striscia scura. La larva (13-15 mm di lunghezza) è giallognola. le femmine possono deporre fino a 300 uova che sono più piccole di 0,5 mm. Il danno è determinato dalle larva che si nutrono di materiali conservanti, rivestendoli con filamenti sericei ed imbrattandoli con gli escrementi e le esuvie. La Plodia sverna come larva e compie 2-4 generazioni.

In ambienti domestici le tignole fasciate prolificano con molta facilità a causa della presenza di farina e pasta.In genere durante il giorno sono statiche su tende o pareti.