I rodenticidi, sono una categoria di sostanze chimiche di controllo degli infestanti destinate a uccidere i roditori.

I rodenticidi sono pericolosi, non si possono usare in molti luoghi a causa di avvelenamento secondario ad animali da allevamento e rischi per i bambini, gli animali domestici e della fauna selvatica.

 

RODENTICIDI ACUTI E SUB-ACUTI

i rodenticidi acuti e sub acuti sono così definiti perchè sono in grado di portare alla morte un individuo in meno di 24 ore.

Questi veleni però presentano anche degli inconvenienti, per prima cosa non dispongono di antidoti efficaci e anche quelli di cui si dispone dell'antidoto sono talmente rapidi nella loro azione che è difficoltoso capire i sintomi di un avvelenamento e somministrare in tempo il giusto antidoto.

I veleni acuti e sub-acuti sono molto potenti ma talvolta, paradossalmente, di scarsa efficacia poichè i topi sono animali scaltri e diffidenti e dopo essere stati avvelenati da una dose non letale associano ciò che ha provocato il malore con quello di cui si sono nutriti. Da quel momento il topo diffiderà dall'assumere ancora quella sostanza, rendendo vano il trattamento con successivo con anticoagulanti.

 

GLI ANTICOAGULANTI DI 1° GENERAZIONE

Il WARFARIN venne scoperto casualmente come prodotto della fermentazione di una specie di trifoglio; questo trifoglio si trovava nel foraggio somministrato al bestiame durante l'inverno del 1933. Il trifoglio, fermentando, produce dicumarolo, che a causa del suo effetto anticoagulante causò una consistente morìa di capi negli allevamenti del Winsconsin. Da questo momentò si inizio ad usare come topicida, fino ad arrivare anche in ambito medico per evitare le trombosi.

Il Surmolotto o Rattus Norvegicus però negli anni diventa immune al veleno costringendoci a trovare nuove soluzioni: gli anticoagulanti di 2° generazione.

 

 

GLI ANTICOAGULANTI DI 2° GENERAZIONE

-La molecola del BRODIFACOUM inibisce l'attività dell'enzima k, enzima necessario per la produzione di vitamina k, vitamina che regola il processo di coaugulazione. In aggiunta, la molecola aumenta drasticamente la permeabilità vascolare, causando la morte per dissanguamento della vittima.

 

-Il BROMADIOLONE è un potente rodenticida anticoagulante. È un derivato di seconda generazione della 4-idrossicumarina e un antagonista della vitamina k, spesso chiamato super-warfarin per la sua elevata potenza e tendenza ad accumularsi nel fegato dell'organismo avvelenato.